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Giovedì 27 Luglio 2006I PERSONAGGI DELLA HIT LIST ITALIA
Scopriamo insieme qualcosa di loro.
CHECCO ZALONE
Luca Medici alias Checco Zalone,
cantante 'neomelodico' (e non solo) proveniente dal laboratorio Zelig di Bari e di recente approdato al palco di Zelig OFF (seconda serata – Canale 5), è musicista di razza, caratterista raffinato dalla comicità spontanea. Campione insuperabile di risate prodotto dal laboratorio Zelig di Bari, ha cominciato ad unire la propria naturale simpatia al talento musicale vero e proprio.
Checco Zalone è la bonaria rappresentazione del personaggio del cantante neomelodico che si barcamena ed esibisce tra feste, comunioni, matrimoni e cerimonie varie.
Tutte le situazioni, nonché tutti i generi musicali sono da lui trasformati e rielaborati in "napoletanità". Ogni tipologia melodica, dal rap all'hip pop fino al funky è spunto per un melodramma o una sceneggiata.
Un personaggio che oseremmo dire 'tipico', fatto di trasparenza ed ingenuità; lui non fa Checco Zalone lui è Checco Zalone. Poche parole iniziali fatte di saluti ai suoi 'mondi', dagli amici della tal casa circondariale, al GIP poco invadente o all’avvocato che gli ha fatto le rate bastano per entrare già in sintonia e tifare per lui.
L'eterna rincorsa alla sua Stefà (Stefania) e al beffardo destino che si accanisce contro il suo telefonino portano questo ragazzo barese di Capurso ad occupare i primi posti nelle classifiche tra i comici più apprezzati e riconosciuti dal pubblico.
Le sue avventure-disavventure sono tenere e 'senza veli', come non ridere dei suoi incontri?
Com'è possibile non ricordarsi un matrimonio dove si sia esibito Checco?
ZERO ASSOLUTO
Due cantastorie rap (come si definiscono loro) sfacciati e divertiti, che amano raccontare scene di vita quotidiana e disegnare immagini reali: ecco chi sono gli Zero Assoluto.
Matteo Maffucci e Thomas De Gasperi, romani, si conoscono sui banchi di scuola e, intorno ai 15 anni, scoprono di amare più la musica che i libri di storia e matematica. Nel 1995 iniziano a comporre canzoni e a scherzare sui professori a ritmo di rap. Il duo prende il nome di Zero Assoluto e nel 1999 pubblica il singolo di debutto intitolato "Ultimo Capodanno" in collaborazione con Chef Ragoo. Il video che accompagna questa canzone diventa famoso perché vi compaiono sia Francesco Totti che alcuni giocatori della Roma.
Le regole principali degli Zero Assoluto sono: sperimentare, crescere, rinnovarsi e agire senza schemi. Così, mentre Matteo si dedica alla scrittura di due libri, "Ore A caso" e "Ultimo Stadio. Diario Di Due Malati Di Calcio", Thomas si occupa di incrementare il suo talento di compositore musicale.
Nel 2000 esce il secondo singolo "Come Voglio". Nel frattempo i due amici, con l'aiuto di Danilo Pao e Enrico Sognato, lavorano alla stesura di un album completo, ma sfortunatamente vengono pubblicati solo altri due singoli, "Magari Meno" e "Tu Come Stai" (il cui video comunque vince il premio per la migliore fotografia al M.E.I. 2003).
In questo periodo, inoltre, i due membri degli Zero Assoluto si cimentano nella conduzione di un programma televisivo su Hit Channel Radiotelevision (Terzo Piano, Interno B) e successivamente diventano speaker di RTL 102.5 (Suite 102.5). Nell'estate del 2004, finalmente, il duo incide e divulga il suo primo album, "Scendi", anticipato dal singolo "Mezz'ora". Il disco va alla grande vendendo oltre 40.000 copie e poco dopo esce il secondo estratto "Minimalismi".
Nel 2005 partecipano al Festivalbar con il brano "Semplicemente" con il quale raggiungono la finale. In poco tempo il pezzo diventa una hit dell'estate, riuscendo a restare in classifica per ben 30 settimane e conquistando il disco d'oro. L'anno successivo Matteo e Thomas salgono nuovamente sul palco dell'Ariston nella categoria Gruppi presentando il brano "Svegliarsi La Mattina" che arriva in poco tempo nelle posizioni più alte delle classifiche e, nel frattempo, lavorano al nuovo album.
POOH
I Pooh sono nel cuore di generazioni di italiani.
E' targata febbraio 1966 la nascita della band italiana più longeva. A fondare i primi Pooh sono Valerio Negrini (batteria), Mauro Zini-Bertoli, Mario Goretti (chitarra), Bob Gillot (tastiere) e Gilberto Faggioli. Della formazione degli esordi, nel terzo millennio, non resterà traccia.
Dopo appena due mesi Gillot lascia e gli subentra Camillo Facchinetti, detto Roby. Esce così il primo 45 giri "Vieni Fuori", seguito da "Brennero 66". Tra il 1966 e il 1967 la formazione subisce una rivoluzione: se ne va Goretti per far posto alla chitarra ispirata di Donato 'Dodi' Battaglia. Le piacenti fattezze di Riccardo Fogli sostituiscono quelle di Faggioli, mentre Bertoli molla il colpo, trasformando i Pooh in un quartetto. Il primo successo, "Piccola Katy" (1968), è seguito proprio dall'ingresso di Dodi Battaglia.
Il grande successo
Tuttavia i primi 33 giri vengono praticamente ignorati e occorre aspettare il 1971 per la definitiva consacrazione grazie a due hit ravvicinate, "Tanta Voglia Di Lei" e "Pensiero". Il successo non aiuta a rendere stabile il quartetto base: nel giro di pochi mesi Valerio Negrini lascia le bacchette della batteria a Stefano D'Orazio e Riccardo Fogli molla baracca e burattini (nonché la moglie) per la biondina del Piper, Patty Pravo, e per una carriera da solista.
Al posto del bel Fogli entra Red Canzian, mentre Negrini rimane dietro le quinte come paroliere. Questa alchimia, combinata con l'inspirata guida di Facchinetti, è la ricetta di un successo destinato a durare decenni.
In una produzione discografica senza soste (quasi un album all'anno in quarant'anni), è il caso di segnalare almeno alcuni titoli: nel 1970 esce "Memorie", che segna l'inizio della storica collaborazione con la CGD. Il 1973 è l'anno del consolidamento del quartetto, bagnato dall'uscita dell'album storico "Parsifal", che - pronti e via - apre ai Pooh la porta di una tournée negli Stati Uniti. Nel 1976 grande boom e prima autoproduzione con l'LP "Poohlover", e un singolo incredibile, "Linda". Il 1978 è un altro anno importantissimo per i Pooh, primi ad affidarsi alla tecnologia laser.
I magnifici anni Ottanta
Davvero dorati gli anni Ottanta, che si aprono con due dischi d'oro per gli album "Viva" e "Boomerang". Nel 1982 i quindici anni di carriera vengono festeggiati con l'uscita del doppio album live "Palasport". Nel 1984 incominciano le esperienze soliste e il primo a muoversi in questo senso è Roby Facchinetti, che incide il suo disco omonimo. Nel 1985 è la volta di Dodi Battaglia che pubblica l'album "Più In Alto Che C'è", e nel 1986 non è da meno Red Canzian che pubblica "Io E Red". Tutte le esperienze in solitaria non sono altro che parentesi nel flusso ininterrotto delle pubblicazioni discografiche del gruppo, e nulla fa mai pensare a screzi o cali di tensione tra i membri storici.
I venti anni di carriera sono celebrati con un nuovo album ("Giorni Infiniti") e con nientemeno che il titolo di Cavalieri della Repubblica. Non solo: le sembianze dei quattro musicisti vengono incluse nel museo delle cere di Roma. Nel 1987 esce "Goodbye", un triplo LP caratterizzato da una tonalità di grigio diversa per ogni disco. In questi anni si consolida anche l'interesse dei Pooh per le tematiche ambientaliste e inizia il loro rapporto con il WWF. Così nel 1988 esce "Oasi", un album con la copertina in carta riciclata, e tutti gli introiti del brano "Concerto Per Un'Oasi" vengono devoluti al WWF.
Da Sanremo al concerto numero 2000
Negli anni Novanta è finalmente Sanremo! I Pooh si aggiudicano, infatti, la 40sima edizione con il brano "Uomini Soli" e dopo poco segue l'omonimo album. Nel 1991 esce la raccolta "25 La Nostra Storia", seguita da una grande tournée teatrale e da una videocassetta. Nel 1993 viene pubblicata la prima parte della raccolta "Pooh Book", che si chiude con gli ultimi due CD editi due anni dopo. Nel 1994 la band partecipa al concerto in Vaticano e diventa testimonial di Telethon.
Desta curiosità l'album del 1997 intitolato "Amici Per Sempre": è consultabile anche come CD-ROM e contiene molti contenuti extra sulla vita quotidiana dei membri del gruppo. Nello stesso anno va in Rete il loro sito ufficiale: sarà tra i primi 10 più votati al Premio www 1999 del "Sole 24 Ore", aggiudicandosi poi il premio nel 2001.
Nel 1998 i Pooh realizzano un breve tour che si rivela un vero trionfo di pubblico, venendo indicato dalla critica come lo spettacolo migliore da loro mai realizzato. I Pooh, peraltro, festeggiano in questa occasione il loro 2000° concerto. L'anno successivo esce l'album "Un Posto Felice", in abbinamento al quale viene consegnata una CD-card multimediale, la Pooh-News Card, con informazioni e materiale interattivo. L'album resta in classifica per 11 mesi superando le 400mila copie vendute.
I Pooh e "Pinocchio"
Il nuovo millennio si apre con l'album "Cento Di Queste Vite", destinato a superare in breve le 350mila copie vendute, facendo guadagnare al gruppo il quarto disco di platino della sua storia. Il Tour 2001 viene definito come "l'evento musicale live di maggior successo nel panorama musicale italiano": colleziona in 49 date oltre 700mila presenze.
Sempre nel 2001 vengono pubblicate due raccolte 'definitive' dei loro successi, "Best Of The Best".
Il resto dell'anno è speso nella messa a punto delle musiche per il musical "Pinocchio" (che diventa anche un LP nel novembre del 2002), prodotto insieme alla Compagnia della Rancia e diretto da Saverio Marconi. Si tratta di un musical dal costo complessivo di 10 milioni di euro, i cui diritti sono stati subito opzionati da 7 paesi europei. "Pinocchio – il Musical" debutta a Milano il 14 marzo 2003; alle 59 repliche assisteranno oltre 73mila persone. Sempre il 14 marzo viene pubblicato un LP che contiene tutta la colonna sonora dello spettacolo, interpretata dal cast. Nel 2004 il musical girerà l'Europa con una tournée che coinvolgerà 5 paesi stranieri: Inghilterra, Spagna, Germania, Austria e Svezia.
GNARLS BARKLEY
Una strana coppia.
Dietro il curioso moniker Gnarls Barkley non c'è nessun riferimento al giocatore di basket NBA Charles Barkley. A giurarlo sono i due stessi protagonisti, vecchie conoscenza della scena urban made in USA. Danger Mouse, al secolo Brian Burton, è un geniale producer newyorchese, attivo da diversi anni sul mercato underground e venuto alla ribalta nel 2004 con "Grey Album", un disco sperimentale che ha saputo coniugare con intelligenza (ma illegalmente) la voce di Jay-Z del "Black Album" con i campionamenti del mitico "White Album" dei Beatles, due mondi apparentemente inconciliabili. Il disco impressionò a tal punto Demon Albarn, che l'icona del pop volle a tutti i costi Burton per il secondo album dei Gorillaz, "Demon Days". L'altro membro del duo è Cee-Lo Green, ex-membro dei Goodie Mob di Atlanta, personaggio istrionico e talentuoso solista di soul-r&b e hip hop sporcato col funky. I due si incontrano ad Atlanta sul finire del '90 ma cominciano a registrare insieme solo qualche anno più tardi, nel biennio 2003-2004, quando Cee-Lo collabora al disco di Danger Mouse intitolato "Ghetto Pop Life" e ad altri progetti. Nati in sordina, un singolo di loro creazione, "Crazy", diventa un caso musicale: distribuito sul mercato digitale britannico, passa prima all'airplay radiofonico e da qui conquista le chart nazionali. Tuttavia bisogna aspettare due anni prima che il fenomeno Gnarls Barkley raggiunga il suo pieno potenziale: "St. Elsewhere" è il titolo dell'album d'esordio della strana coppia di yankee, un disco mainstream edito da Warner Music che nella primavera del 2006 conquista la vetta del mercato anglosassone prima di ri-attraversare l'oceano. La coppia si impone subito come una delle novità più frizzanti dell'anno, grazie anche a esibizioni live divertenti e sopra le righe, come al californiano Coachella Festival, dove stupiscono tutti salendo sul palco vestiti da streghe. Il tour mondiale che segue prevede tappe in Inghilterra, Svezia, Olanda, Giappone e anche in Italia, dove tengono un unico concerto a Torino.
GEORGE MICHAEL
Sex'n Pop, questo è George Michael.
Sono davvero pochi gli artisti che, calcando da protagonisti le scene dei decenni '80 e '90, hanno mantenuto indenne dall'incalzare del tempo e dal logorio inevitabile di fascino e creatività la propria popolarità ed i risultati artistici: George Michael (vero nome Georgios Kyriacos Panayotou, musicista di origine greco-cipriota figlio di un ristoratore stabilitosi a Londra), rientra indubbiamente in questa fortunata e ristretta categoria.
E' dai giorni del suo esordio discografico, avvenuto nel 1983 con l'album "Fantastic" con il duo Wham! fondato insieme al compagno di scuola Andrew Ridgeley, che il successo accompagna di pari passo la sua lunghissima carriera artistica. Il mix di musica pop elettronica e di ritmiche ballabili, spumeggianti e divertenti, insieme all'immagine frizzante e soprattutto affascinante del cantante George Michael, conquista rapidamente le attenzioni ed il cuore di milioni di teenagers non solo inglesi. Il successo si ripete poi con i successivi "Make it big" e "The final", album live registrato il 26 giugno 1986 a Wembley che di fatto sancisce lo scioglimento del sodalizio con Ridgeley.
Intrapresa la tanto bramata carriera solista, George Michael, che ha già al suo attivo il singolo da solista "Careless whispers" poi incluso nell'album del duo per esigenze discografiche, si presenta al debutto nel 1987 con l'album "Faith", che vende con rapidità milioni di copie in tutto il mondo. La formula artistica è molto simile a quella allegra e scanzonata che è stata propria dei Wham!, tuttavia George Michael sembra voler prendere le distanze da essa assumendo un atteggiamento più duro e ribelle.
Sensazione che appare ancora più marcata all'ascolto del successivo album, "Listen Without Prejudice", che prende decisamente una direzione artisticamente più matura. Tuttavia i diversi orientamenti che assume l'artista rispetto al volere della casa discografica sono causa di attriti che presto si trasformano in conflitti legali: l'artista è inibito dall'incidere con altre etichette e si autoesilia in un silenzio artistico rotto soltanto da alcune rare collaborazioni (su tutte con i Queen).
Finalmente, nel 1996, dopo la agognata separazione dall'etichetta Epic, esce il tanto atteso album "Older" con la Virgin, seguito dalla raccolta "Ladies And Gentleman" che contiene la famosa "Outside", canzone con cui dichiara esplicitamente la propria sessualità con ironia e con un invito al mondo intero ad accettare ogni apparente diversità come qualcosa di assolutamente normale.
Alle soglie del nuovo millennio George Michael produce un nuovo album, "Songs of the last century", nel quale trovano posto brani che hanno segnato il ventesimo secolo riarrangiati con parti orchestrali e cantati dall'artista cipriota.
Nei primi mesi del 2002, dopo anni di relativo silenzio discografico, Michael ritorna sulle scene con il singolo "Freeek!", il cui video traboccante di nudità, scene sexy e depravazioni sessuali assortite scatena un putiferio tra i puritani del Regno Unito. Anche in Italia si alza la protesta dei benpensanti: il Moige (Movimento Italiano dei Genitori) spinge per bloccare la messa in onda del video durante la trasmissione pomeridiana della Rai "Quelli Che Il Calcio".
Puritanesmi a parte, anche la politica si becca la sua parte: il 2003 diventa l'anno di "Shoot The Dog": clip a cartoni animati, protagonisti due 'amanti' d'eccezione, George W. Bush e Tony Blair. Come contorno, la signora Blair, Saddam Hussein e un po' di missili americani. Ovviamente, le polemiche sono dietro l'angolo, ma la canzone è bella e il messaggio pure.
L'ennesimo cambio di etichetta (dopo la Universal, si torna in Sony), fa slittare ancora una volta la pubblicazione di un album che sembrerebbe ormai diventare una chimera. Invece, anno di grazia 2004, ecco finalmente apparire "Patience", anticipato dal singolo "Amazing". Un lavoro pacato e mai sopra le righe, eppure - almeno visto e ascoltato nel suo complesso - molto più vario e stimolante che mai!
SHAKIRA
Latin pop alla conquista del mondo.
"La musica di Shakira ha un tocco personale che non assomiglia alle altre e nessuno può cantare o ballare come lei, a nessuna età, con una sensualità così innocente, tanto innocente da sembrare una sua invenzione".
Queste parole non sono opera dell'ufficio stampa di Shakira, come potrebbe sembrare, ma sono uscite direttamente dalla bocca dello scrittore Gabriel Garcia Marquez, premio Nobel per la letteratura.
Originaria della Colombia, Shakira ha vinto decine di premi, tra cui Grammy e MTV Video Awards, e ha sostituito Britney Spears negli spot pubblicitari della Pepsi (privilegio riservato a pochissimi eletti) ma soprattutto nel cuore di molti adolescenti americani. Ragazza prodigio, Shakira trascorre ore in studio a perfezionare le canzoni, la sua passione è il suono della chitarra elettrica, parla correntemente tre lingue ma ama soltanto lo spagnolo.
La rapida ascesa di Shakira nel mondo delle star è una favola latino-americana: scrive la prima canzone a otto anni, all'età di 13 anni firma un contratto discografico con la Sony Music colombiana e pubblica l'album "Magia". Terminate le scuole superiori, decide di dedicare la sua vita alla musica e registra altre dischi: "Peligro" e "Pies Descalzos" ottengono un buon successo in Spagna e America Latina, dove vende un milione di dischi solo in Brasile. Il suo quarto lavoro, "Donde Estan Los Ladrones?", prodotto da lei stessa con l'aiuto di Emilio Estefan, è quello della svolta. L'album ottiene dischi di platino in tutto il mondo: USA, Argentina, Colombia, Cile, America Centrale, Messico e Spagna.
Dopo un Grammy Award, due Latin Grammy e alcune apparizioni televisive importanti, Shakira è ufficialmente uno dei più grossi fenomeni latino-americani, insieme a Ricky Martin.
La ragazza racchiude nel suo patrimonio genetico e musicale una miscela unica di razze e culture diverse: il padre libanese le trasferisce la devozione per i suoni arabi e in Colombia, da ragazza, Shakira ascolta la musica latina, ma adora anche il rock importante (Led Zeppelin, Cure, Police, Beatles e Nirvana) e in qualche modo queste diverse passioni confluiscono nella sua musica, che è come un mix di tasselli che però combaciano anche all'interno della stessa canzone.
Questo genere di brani li ritroviamo pubblicati nel febbraio 2000 nel quinto album, "Laundry Service", il primo con testi in inglese, un lavoro che lascia il segno nel mondo del pop con 10 milioni di copie vendute.
L'idea di comporre canzoni in inglese nasce durante la partnership tra Shakira, Emilio e Gloria Estefan, già un'icona negli States. Gloria aveva iniziato questo processo con "Ojos Asi", una canzone che appariva sull'ultimo album di Shakira, "Donde Estan Los Ladrones". In "Laundry Service", che agguanta la terza posizione nelle pop chart d'oltreoceano, si avvertono un certo gusto per riff di chitarre rock alla vecchia maniera e anche stili canori blues e soul alla Bonnie Raitt.
L'uscita dell'album in Italia viene preceduta dal singolo "Whenever Wherever", una hit che entra subito nelle playlist di network radiofonici e televisivi, raggiunge la posizione numero sei nella Top Ten dei singoli americani e diventa un vero tormentone grazie a un video ad alta carica erotica, in cui Shakira si dimena e mette in bella mostra un ombelico divenuto cult, e a una campagna pubblicitaria per un noto operatore di telefonia mobile.
Il successo viene poi consolidato dai singoli successivi, l'infuocato "Objection (Tango)" e la romantica ballad "The One". Nel 2003 il Tour Of The Mongoose, il mastodontico show con cui la star colombiana porta in giro il suo disco, sbarca anche in Italia con una memorabile esibizione al Filaforum di Milano.
I prolungati impegni live di Shakira sfociano nel disco dal vivo "Live & Off The Record", ma ovviamente allungano anche i tempi di composizione per l'album successivo. Terminato il lungo tour Shakira si mette a scrivere le nuove canzoni e nel giro di qualche mese mette insieme la bellezza di 60 pezzi - alcuni in inglese, altri in spagnolo - pronti per essere incisi. I brani vengono selezionati e divisi per lingua per comporre due album differenti, entrambi pubblicati nel 2005: "Fijacion Oral, Vol. 1", in spagnolo, e "Oral Fixation, Vol. 2", cantato in inglese.
TIZIANO FERRO
Il nuovo soul-R&B italiano ha la voce inconfondibile di Tiziano Ferro.
Tiziano Ferro nasce il 21 febbraio del 1980 a Latina, dove studia fino a conseguire la maturità scientifica. La passione per la musica si esprime, all'inizio, con le esperienze di pianobar e con le gare di karaoke; la qualità nel canto e nella composizione cresce continuamente, soprattutto grazie all'incontro fulminante e decisivo – Tiziano ha 16 anni – con la musica nera, che lo influenza profondamente: canta nel coro gospel della città, poi vengono le esperienze come corista di Sottotono (con le tanto di comparse, anonime, in TV) e ATPC.
Nel 1998 il talento di Tiziano e la timbrica particolare della sua voce vengono notati dai produttori e discografici Alberto Salerno e Mara Majonchi: inizia così una collaborazione duratura e fruttuosa. Tutto il tempo che passa da questo incontro all'esplosione del fenomeno "Xdono", Tiziano lo passa lavorando sulla sua musica e sui testi (gli arrangiamenti invece sono di Michele Canova), sviluppando un suo sound peculiare e distintivo, pressoché unico in Italia: una miscela marcatamente soul-r&b, ma aperta a influenze diverse e stili variegati. Tiziano la chiama 'e-music', ossia musica generata nel 2000, nell'era di Internet e delle ibridazioni. A posteriori, parte del gossip malevolo sosterrà che la clausura precedente l'uscita del disco fosse in realtà motivata da esigenze di restyling su un Tiziano dal look poco vendibile.
Estate 2001: "Xdono" è una bomba, un singolo-tormentone che sembra comparire dal nulla e – al ritmo di mille copie al giorno - riesce nell'impresa di scalzare "Tre Parole" di Valeria Rossi dalla vetta delle classifiche italiane. "Xdono" (che solleva anche accuse di plagio nei confronti di R. Kelly, mito della musica nera americana) resta al primo posto per 4 settimane consecutive e Tiziano si trova catapultato, di colpo, nel giro grosso.
In ottobre esce l'album "Rosso Relativo", che vende alla grande (anche all'estero), inaugura la Ferro-mania e sforna, in poco più di un anno, un singolo di successo (con clip annesso) dopo l'altro: "L'Olimpiade", "Rosso Relativo", "Imbranato", "Le Cose Che Non Dici". Il 2002 è, sotto ogni punto di vista, un anno di successi continui: tra le numerose apparizione in televisione e i video in heavy rotation, Tiziano conquista un pubblico sempre più vasto e la tournée lo dimostra, nonostante le polemiche (frutto di un malinteso) per la cancellazione del concerto del 28 agosto a Palermo.
"Rosso Relativo" (un milione di copie in tutta Europa, 300mila in Italia) viene pubblicato nel 2003 sia in spagnolo che in inglese: Tiziano tenta la scalata al resto del mondo, miete successi in Spagna e in primavera sbarca di persona in Messico a presentare il suo disco, primo passo per l'ingresso nel mercato sudamericano.
In luglio occorre una piacevole sorpresa: l'artista viene inserito nelle nomination dei Latin Grammy Award 2003, categoria migliore emergente. Intanto, mentre l'epopea di "Rosso Relativo" sta iniziando appena a scemare, Tiziano ha già pronto il suo nuovo LP. Il primo singolo, "Xverso", va in rotazione radiofonica il 12 settembre e non delude le aspettative. In novembre tocca finalmente a "111", ancora prodotto da Alberto Salerno e Mara Majonchi ed edito da EMI. Il 6 ottobre Tiziano apre la stagione milanese di TRL con un set live che si trasforma in un vero trionfo.
Il disco, dal quale vengono estratti i singoli "Sere Nere", "Non Me Lo So Spiegare" e "Ti Voglio Bene", spopola in Europa e in America Latina, arrivando a vendere più di un milione di copie (in Italia raggiunge addirittura il quadruplo disco di platino). Il cantante di Latina è ormai una star internazionale, e la conferma arriva nell'estate 2004 quando è la sua voce, insieme a quella di Jamelia, a interpretare l'inno ufficiale delle Olimpiadi di Atene 2004, "Universal Prayer". Il 2005 lo vede impegnato a promuovere "111" in giro per il mondo, dove raccoglie più di un attestato di stima e affetto da parte del pubblico, compresa la nomination come Miglior Artista Maschile agli MTV Latin Awards che si tengono in ottobre in Messico.
Rinnovato il contratto con la EMI, Ferro, che nel frattempo si è definitivamente trasferito a Londra, torna sotto i riflettori nella primavera del 2006, ed è subito polemica: durante la trasmissione televisiva di Fabio Fabio "Che Tempo Che Fa" fa una serie di battute sull'America Latina (compresa una sul fatto che molte donne messicane hanno i baffi) che vengono prese con poca sportività dai diretti interessati. I messicani, soprattutto, si arrabbiano un po'. Arrivano subito le scuse di Tiziano, secondo il quale le battute sono state il frutto di una gag non riuscita; segue dopo non molto un'intervista presso una popolare radio messicana che rimette tutte le cose a posto.
L'attesissimo terzo disco, registrato con il produttore Michele Canova, intanto è pronto: anticipato a fine maggio dal singolo "Stop!Dimentica", esce in 44 paesi dopo circa un mese con il titolo "Nessuno È Solo".
PARIS HILTON
Voglio costruire un impero con le mie mani, come mio nonno": parola di Paris Whitney Hilton, 1 metro e 73 di ambizione che a fine del 2003 si lancia alla conquista del mondo.
Il nonno di cui parla è niente meno che Conrad Hilton, fondatore di una delle catene di alberghi più famose del pianeta (gli Hilton, ovviamente). Così, quando il 17 febbraio 1981 la piccola Paris viene al mondo, diventa l'ereditiera di un impero da 300 milioni di dollari.
La conquista del mondo non arriva dai quattrini, però.
Arriva grazie a un video porno: a 19 anni la giovane newyorkese si esibisce in una scatenata performance erotica con il suo fidanzato di allora, Rick Salomon. I due piccioncini riprendono il tutto con una videocamera.
A ottobre del 2003 il filmato finisce chissà come in Rete e succede un casino: Paris diventa bersaglio di critiche, vilipendi e commenti poco simpatici sulla sua moralità. In compenso la schiera dei fan si fa ogni giorno più nutrita, aprendo la strada all'ambita conquista del mondo.
I maestri del gossip cominciano a ricostruire il suo passato. Nel giro di pochissimo tutti sanno che ha mollato l'università in favore di una carriera da modella, tutti conoscono i ragazzi con cui è stata, alcuni gliene attribuiscono persino di mai esistiti.
Fra una comparsata cinematografica, il lancio di una sua linea di profumi e la partecipazione al reality show The Simple Life, Paris Hilton trova pure il tempo di organizzare il proprio debutto discografico.
Dopo aver raggiunto un accordo con Warner Brothers Records, si procura un produttore chiamando l'ex-'NSync JC Chasez. Tutto questo avviene all'inizio del 2004, ma per l'uscita del suo album bisogna aspettare i primi mesi del 2005. Nel frattempo gira voce che il disco si inserirà nel solco dance-pop e che azzarderà una sfida non da poco: le cover di "Heart Of Glass" (Blondie) e "Fame" (David Bowie).
LIGABUE
Il rocker venuto dalla Bassa è un vero fenomeno della musica italiana.
Da Correggio, in provincia di Reggio Emilia, nato sotto il segno dei Pesci (13 marzo), classe 1960. È Luciano Ligabue, diplomato ragioniere e grande lavoratore: nel suo curriculum, infatti, stupiscono le innumerevoli attività nelle quali è stato impiegato, da DJ a promoter, da commerciante a metalmeccanico, bracciante, ragioniere, consigliere comunale. A 28 anni piazza il suo primo colpo musicale, la canzone "Sogni Di Rock'n'Roll" interpretata da Pierangelo Bertoli nell'album "Tra Me E Me" (1988); lo stesso Bertoli incide un anno dopo un altro pezzo del Liga, "Figlio D'un Cane" (in "Sedia Elettrica", 1989). Nel frattempo, Luciano vince il concorso Terremoto Rock, il cui premio consiste nella registrazione di un 45 giri: è il momento di "Bar Mario" e "Anime In Plexiglass".
Angelo Carrara, il produttore del disco di Bertoli, decide di produrre anche il primo lavoro del rocker della Bassa. Nel 1990 esce per la WEA il disco omonimo, che contiene anche i brani già noti, compresi i due editi da Bertoli. Con Luciano ci sono i ClanDestino, una band di Reggio Emilia composta da Max Cottafavi (chitarra), Gigi Cavalli Cocchi (batteria) e Luciano Ghezzi (basso); al mixer siede il prezioso Paolo Panigada, in arte Feiez. "Luciano" diventa cinque volte disco di platino, la canzone "Balliamo Sul Mondo" vince il Festivalbar Giovani e il Neverending Tour (che durerà anni) assomma la bellezza di trecento concerti.
Nel 1991 Ligabue e i suoi compagni (con in più il tastierista Giovanni Marani) incidono "Lambrusco Coltelli Rose & Pop Corn", anch'esso cinque volte disco di platino. Il Neverending Tour prosegue nella versione "Lambrusco" per tutto il 1992 e poi, un anno dopo, con le canzoni del nuovo "Sopravissuti E Sopravviventi" (registrato con Gianfranco Fornaciari al posto di Giovanni Marani). A luglio Ligabue apre i concerti degli U2 a Torino e a Napoli, a ottobre partecipa al Premio Tenco e fornisce il brano "Variazioni Su Temi Zigani" al disco di omaggio al cantante e poeta russo Vladimir Visotskj.
1994: i ClanDestino iniziano una loro carriera indipendente con "Clandestino" (e nel 1995 pubblicheranno "Cuore Stomaco E Cervello") e Ligabue, in parte con loro, in parte con i Negrita e con alcuni affermati session-man, registra "A Che Ora È La Fine Del Mondo" (ripresa da "It's The End Of The World" dei R.E.M.). Nello stesso anno Luciano, insieme a Valerio Soave, fonda l'etichetta Mescal, che nei sedici mesi successivi produrrà i debutti di La Crus, Massimo Volume, Modena City Ramblers e Stefano Belluzzi.
Nel 1995 nuovi compagni di strada si affiancano al Liga: Antonio 'Rigo' Righetti (basso), Robby Pellati (batteria) e Federico 'Fede' Poggipollini; poi a loro si unirà anche Mel Previte. La nuova band fa rodaggio con un mini-tour in Svizzera e con la registrazione di "Dio È Morto", poi si chiude in una vecchia scuola elementare di Budrio di Correggio e inizia la pre-produzione di "Buon Compleanno Elvis". Il disco esce a settembre e conquista una strepitosa posizione numero 1 nelle classifiche; il tour che segue è un trionfo e registra sempre il tutto esaurito.
Il 1996 è l'anno di Ligabue: "Buon Compleanno Elvis" vende un milione di copie e rimane 70 settimane in classifica. Piovono i riconoscimenti: dal premio IFPI (disco di platino in Europa) alla Targa Tenco ("Certe Notti" miglior canzone dell'anno), al premio speciale Festivalbar per il tour dell'anno, ai tre titoli del neonato PIM (miglior disco, miglior canzone, miglior cantante).
Nel 1997, finalmente, Ligabue raccoglie in un doppio CD (o triplo vinile) l'atmosfera bollente e l'energia dei suoi live: esce "Su E Giù Da Un Palco", che contiene anche 3 inediti. Inutile dire che l'album fa sfracelli in classifica. Affermato ormai come musicista, Luciano si toglie lo sfizio di mettere la sua Bassa tutta sudore-sesso-zanzare-rock'n'roll anche nelle pagine di 43 racconti, pubblicati con il titolo Fuori E Dentro Il Borgo. E già che c'è, vince anche il premio Elsa Morante e il premio Città di Fiesole. A fine giugno debutta un nuovo tour, con solo 6 date, ma ciclopiche: le prime due allo stadio Meazza di Milano fissano il record di affluenze, con 110mila persone.
Nel 1998 Ligabue si imbarca in un'altra impresa: dopo aver elaborato una sceneggiatura cinematografica dai suoi racconti, accetta la proposta folle di dirigere il film. Per il cantante di Correggio si tratta di un'esperienza completamente nuova. In sei mesi di lavoro intenso nasce "Radiofreccia", presentato fuori concorso al festival del Cinema di Venezia dove viene accolto con favore. Il pubblico, poi, ne decreterà il successo: 10 miliardi di incassi, tre David di Donatello, due Nastri d'argento, un Globo d'oro e tre Ciak d'oro non sono noccioline. Insieme al film esce anche la colonna sonora, un doppio CD con canzoni inedite e vecchi classici anni Settanta; la canzone "Ho Perso Le Parole" gli vale un altro PIM.
Siamo al 1999 e Luciano non si ferma mai. Viene pubblicato "Miss Mondo" (registrato con la solita band e Fabrizio Simoncioni come tastierista e tecnico del suono) e, insieme a Jovanotti e Piero Pelù, registra il canto contro la guerra "Il Mio Nome È Mai Più". Gli introiti di questo singolo – alcuni miliardi – vengono devoluti all'associazione Emergency. Ligabue torna anche al contatto diretto con i suoi fan nei due concerti sold out all'Arena di Verona, poi inizia il Miss Mondo Tour che porta sotto le assi del palco 300mila persone in due mesi e si conclude con la partecipazione all'MTV Day.
Arrivano il premio Tutto per "Certe Notti" (miglior canzone degli anni Novanta) e altri PIM. E arriva il 2000: a 10 anni dal primo disco, Ligabue festeggia con 20 concerti che sono veri e propri eventi speciali. Inevitabilmente anche quest'anno, e poi nel 2001, il rocker padano viene sommerso di premi (che d'ora in poi ometteremo, dandoli per scontati).
In più, Luciano, di solito persona quadrata e onesta, infrange una promessa: dopo aver dichiarato, spossato dalla fatica di "Radiofreccia", che non avrebbe più diretto un film, si mette al lavoro su "Da Zero A Dieci". La commedia amara sui trentenni che sognano di rivivere il passato riscuote un buon successo di pubblico e di critica.
29 marzo: dalle casse della radio esce "Tutti Vogliono Viaggiare In Prima", che anticipa il nuovo disco "Fuori Come Va?". A luglio parte la tournée estiva, con un trionfale esordio agli stadi Meazza di Milano (data bissata per il classico sold out) e Olimpico di Roma: il Liga si conferma come l'erede di Vasco Rossi per la capacità di garantire adunate oceaniche e concerti indimenticabili.
A inizio 2003 decide di imbarcarsi in una peculiare serie di tappe che alternano un set acustico (nei teatri) a uno elettrico (nei palazzetti). Il tour diventa l'ennesimo successo, e la parte 'intima' viene immortalata nel doppio e triplo CD "Giro D'Italia". Nel 2004 Ligabue è insignito della laurea honoris causa in editoria, comunicazione multimediale e giornalismo dall'Università di Teramo, e pubblica il romanzo distopico La Neve Se Ne Frega, confermando di avere talento anche come scrittore.
Nel 2005, finalmente, torna la musica. Ligabue per mesi lavora alla preparazione del nuovo disco e dell'enorme evento live del 10 settembre, al Campovolo di Reggio Emilia: è l'unico, attesissimo show dell'anno, e registra tra i fan una febbre da biglietto mai vista prima. Nonostante lo sforzo e l'impegno profusi lo assorbano completamente per mesi, dopo un iniziale rifiuto Ligabue riesce a partecipare al Live 8 di Roma.
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